




Per il pescatore che non cerca i soliti laghetti a pagamento, dove le catture si pagano come in un supermarket, ma i classici corsi d'acqua naturali dove puoi provare emozioni ormai perse!
Il Comune di Storo denominato anche "Porta del Trentino" a pochi passi dalla confinante provincia di Brescia. Questo luogo ricco di corsi d'acqua e rigorosamente controllato e sostenuto dall'Associazione Pescatori Dilettanti di Storo che si organizza nella gestione di esso e ne valorizza il patrimonio ittico con numerose immissioni di pesce rigorosamente controllato e di buona taglia.
L'Associazione Pescatori Dilettanti di Storo offre agli appassionati del settore, compresi i più esigenti, la possibilità di divertirsi e nello stesso momento di vivere a contatto con la natura. Una volta giunti sul posto si può scegliere dove andare e con quale tipo di atrezzatura affrontare la situazione. Ci sono più zone dove l'esercizio della pesca viene praticato con vari livelli di difficoltà. Per i pescatori meno esigenti che preferiscono catture più importanti e numerose, si può optare per i vari fiumi e fossi rimanendo in valle.
Nella zona del Comune di Storo è consentita la pesca nel fiume Chiese che va dall'abitato di Storo, fino al lago d'Idro e nel torrente Palvico che a monte confina con la valle di Ledro e si snoda per diversi chilometri fra monti e luoghi pianeggianti per poi immettersi nel fiume Chiese. Questi corsi d'acqua offrono sicuramente dei bellissimi raschi e buche con acqua cristallina e sorprendentemente trasparente.
Fossa di Darzo che si snoda fra le campagne di Lodrone fino a raggiungere la confluenza con il Chiese.
Essa offre circa 5 Km di acque ricche di salmonidi e timallidi di varie dimensioni ove praticare il tipo di pesca che si desidera, dalla passata allo spinning alla pesca a mosca.
Foto da: http://www.circolopensionatistoro.it