




Esercizio della pesca e comportamento del pescatore:
L'esercizio della pesca nelle acque in concessione all'Associazione pescatori Dilettanti di Storo è legato al possesso da parte del pescatore della licenza di pesca, della validità della quale si rende garante e responsabile, di permesso e relativo libretto uscite. Detti documenti sono strettamente personali. Su richiesta del personale incaricato della sorveglianza, per i necessari controlli, il pescatore è obbligato ad esibire i documenti sopra citati. Il pesce trattenuto deve essere conservato sul posto, riposto in un idoneo contenitore personale e non è cumulabile con quello di altri pescatori.
E' vietato acquistare, vendere e permutare il pescato nonché abbandonare rifiuti, di qualsiasi genere, lungo le rive.
Durante l'anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca, in essere in occasione di gare organizzate dall'Associazione.
In tutte le acque è consentito l'uso:
Sul laghetto ai Greggi e nel canale fra le due pescicolture è vietato l'uso come esca di qualsiasi tipo di pesce sia vivo che morto.
Di contro in tutte le acque è vietato l'uso:
Dell'elettricità, degli esplosivi, delle sostanze inebrianti e venefiche, di tutti gli altri strumenti non espressamente richiamati nel presente regolamento.
Nelle acque correnti è consentito l'uso di una sola canna con al massimo 2 ami o 2 ancorette oppure 2 esche artificiali, la misura acconsentita per gli ami e le ancorette va dal n° 1 al n° 5.
Nelle acque stagnanti è consentito l'uso di una sola cannacon al massimo 3 ami o 3 ancorette oppure 3 esche artificiali, per la sola mpschiera o camoliera è consentito un massimo di 5 ami.